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Frattura del femore prossimale: collo femorale e trocantere a Firenze

Le fratture del femore prossimale comprendono le fratture del collo femorale e quelle della regione trocanterica. La sede, la scomposizione, l’età, la qualità ossea e il livello funzionale del paziente orientano la scelta tra osteosintesi e sostituzione protesica.

Diagnosi della frattura del femore prossimale

La diagnosi è generalmente radiografica; ulteriori esami vengono utilizzati quando il quadro non è chiaro o per esigenze di pianificazione.

La documentazione viene sempre interpretata insieme alla storia del trauma, all’esame clinico e alle esigenze funzionali del paziente. Per una decisione terapeutica appropriata è necessario poter visionare direttamente le immagini radiologiche: il solo referto non è sufficiente.

Trattamento: osteosintesi o protesi

Il trattamento è spesso chirurgico e deve essere inserito in un percorso che consideri condizioni generali, mobilizzazione, riabilitazione e prevenzione delle nuove fratture da fragilità.

L’obiettivo della valutazione è definire un percorso proporzionato alla lesione, evitando sia trattamenti insufficienti sia procedure non necessarie.

Anca vista anteriormente, con capsula in gran parte rimossa e femore prossimale.
Anca vista anteriormente, con capsula in gran parte rimossa e femore prossimale. Carter · Gray, 1918 · pubblico dominio
Riferimento anatomico

Collo femorale e regione trocanterica

Le fratture del collo femorale e quelle della regione trocanterica hanno caratteristiche diverse. Nei giovani si considera la conservazione della testa femorale; nell’anziano con frattura intracapsulare scomposta si considera frequentemente la protesi.

Anatomia normale: la tavola non rappresenta una frattura né un risultato chirurgico. Le diciture originali sono in inglese.

Classificazione e trattamento

Fratture del collo femorale e fratture trocanteriche

Una distinzione clinicamente utile separa le fratture mediali (intracapsulari), che interessano soprattutto il collo femorale, dalle fratture laterali (extracapsulari), che coinvolgono la regione pertrocanterica o sottotrocanterica. La sede della frattura, insieme a scomposizione, età, qualità ossea e livello funzionale, orienta la scelta del trattamento.

Fratture mediali · intracapsulari

Quando è indicata la sostituzione protesica

Nelle fratture mediali scomposte del collo femorale dell’anziano il trattamento di riferimento è generalmente la sostituzione protesica, con emiartroprotesi o protesi totale d’anca in base alle caratteristiche del paziente. Questa strategia evita di affidare il risultato alla consolidazione di una frattura intracapsulare con possibile compromissione della vascolarizzazione della testa femorale.

Non tutte le fratture mediali richiedono una protesi: nelle fratture non scomposte e soprattutto nei pazienti giovani può essere appropriata un’osteosintesi finalizzata a preservare la testa femorale.

Sede intracapsulare: il trattamento deve considerare anche la vitalità della testa femorale.
Fratture laterali · extracapsulari

Trattamento mediante osteosintesi

Le fratture laterali pertrocanteriche e sottotrocanteriche vengono generalmente trattate con osteosintesi, cioè stabilizzando la frattura e mantenendo la testa femorale. In base alla morfologia possono essere utilizzati sistemi vite-placca o, molto frequentemente, chiodi endomidollari.

L’obiettivo è ottenere una stabilità sufficiente a favorire consolidazione, mobilizzazione e recupero funzionale, scegliendo l’impianto in funzione del tipo di frattura e della qualità ossea.

Sede extracapsulare: stabilità e morfologia guidano la scelta del mezzo di sintesi.

Esempi di trattamento (illustrazioni non radiografiche)

Esempi di frattura del collo femorale e della regione trocanterica.
Pre-operatorioEsempi di frattura del collo femorale e della regione trocanterica.
Sostituzione protesica dell’anca
Esempi di emiartroprotesi e protesi totale per frattura del femore prossimale.
Esempio di trattamento chirurgicoEsempi di emiartroprotesi e protesi totale per frattura del femore prossimale.
Osteosintesi
Osteosintesi del femore prossimale con chiodo cefalomidollare.
Esempio di trattamento chirurgicoOsteosintesi del femore prossimale con chiodo cefalomidollare.
La classificazione non sostituisce la valutazione del singolo caso. La decisione dipende da sede e scomposizione della frattura, età, richiesta funzionale, qualità ossea, comorbidità e possibilità di ottenere una fissazione stabile. Nei pazienti con frattura intracapsulare scomposta le linee guida internazionali raccomandano l’artroprotesi soprattutto nella popolazione anziana; nelle fratture extracapsulari l’osteosintesi rappresenta il trattamento standard.
Riabilitazione e follow-up

Recupero dopo una frattura del femore prossimale

Il recupero dipende dal tipo di frattura, dal trattamento eseguito, dalle condizioni generali e dal livello funzionale precedente. Mobilizzazione, carico e riabilitazione devono essere pianificati sul singolo paziente.

01

Mobilizzazione

Dopo il trattamento chirurgico viene programmata una ripresa progressiva della mobilità compatibilmente con stabilità, condizioni cliniche e indicazioni post-operatorie.

02

Carico

La possibilità di caricare precocemente dipende dal tipo di intervento, dalla stabilità ottenuta e dalle condizioni generali del paziente.

03

Prevenzione e follow-up

Nei pazienti fragili il percorso deve includere anche la valutazione del rischio di nuove fratture, oltre ai controlli clinici e radiografici.

Rivalutazione specialistica

La frattura è già stata trattata?

Una rivalutazione specialistica può essere utile nei casi complessi, nei pazienti più giovani, nei dubbi sull’opzione ricostruttiva o protesica e negli esiti non soddisfacenti. La rivalutazione ha lo scopo di comprendere se il percorso seguito è coerente con il quadro clinico e con le evidenze e raccomandazioni internazionali aggiornate, senza presupporre che sia necessario modificare il trattamento.

✓ Revisione diretta delle immagini radiologiche (RX/TC/RM), non soltanto dei referti
✓ Valutazione dell’indicazione conservativa o chirurgica
✓ Controllo di allineamento, stabilità e articolazione
✓ Indicazioni su carico, mobilizzazione e follow-up
Convenzioni assicurative

Intervento in convenzione o in regime privato

Quando è indicato un trattamento chirurgico, il percorso può essere organizzato in convenzione con assicurazioni sanitarie o fondi integrativi, se previsto dalla copertura, oppure in regime privato con pagamento diretto. La segreteria può supportare la verifica preventiva di autorizzazioni e documentazione.

Le condizioni economiche effettive, comprese eventuali franchigie o scoperti, dipendono dalla singola polizza e devono essere confermate prima dell'intervento.

Richiedi una valutazione traumatologica

Per una valutazione specialistica porta, quando disponibili, le immagini originali visionabili di radiografie, TC/RM, oltre a referti, verbale di Pronto Soccorso, lettera di dimissione e documentazione dell’eventuale intervento. I soli referti non consentono di definire in modo appropriato il trattamento più corretto.

Le informazioni di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono una valutazione medica. In presenza di un trauma acuto o di sintomi urgenti è necessario rivolgersi ai servizi di emergenza.

Le immagini sono generate a scopo esemplificativo.